Valentino Rossi porta in tribunale la compagna del padre: spunta l’ipotesi di prelievi sospetti e una guerra di consulenze mediche.
Valentino Rossi denuncia la compagna di suo padre: cos’è successo
Valentino Rossi ha denunciato la compagna di suo padre Graziano dando vita ad una lunga battaglia giudiziaria. A riportare la difficile vicenda è il Quotidiano Nazionale che racconta l’inizio del caos nel 2024, quando il motociclista diventa amministratore di sostegno di suo papà, dato che quest’ultimo si trova in una condizione fragile e ha bisogno di aiuto per prendere decisioni. Eppure, non è andato tutto liscio!
Graziano ad un certo punto si è rivolto al tribunale e ha ottenuto la revoca del controllo legale, contrario al pensiero di suo figlio Valentino Rossi. Davide Storti ha constatato che l’uomo è capace di intendere e di volere. Nelle ultime ore esce però la notizia di una denuncia da parte di Valentino Rossi alla compagna del padre per circonvenzione di incapace in quanto la donna avrebbe effettuato un prelievo di 210mila euro in dodici anni sul conto dell’uomo.

Valentino Rossi, la risposta del perito Luca Cimino
Valentino Rossi ha accusato la fidanzata di suo padre di aver prelevato tramite bonifici di prestito oltre 210mila euro, un giro di soldi di cui il campione si è accorto solo nel momento in cui è stato amministratore di sostegno del papà. La pm Irene Lilliu in Procura di Pesaro ha iniziato una serie di accertamenti per capire se in quel periodo il padre Graziano era davvero raggirato e vulnerabile in modo da capire se si sia configurata una truffa. A dire l’ultima parola sarà però il perito Luca Cimino di Bologna, il quale ha già spiegato che il signor Graziano non ha bisogno di un amministratore di sostegno data la sua lucidità.

