Signorini rompe il silenzio: "Ho scelto con chi parlare". La verità del conduttore sulle chat con Medugno e la difesa dalle accuse più infamanti.
Nell’ultimo numero di Chi, Alfonso Signorini ha rotto il silenzio dopo lo scandalo che lo ha coinvolto. Lo ha fatto senza apparire, ma scrivendo una frase che condensa il suo pensiero in questo periodo difficile. Ha spiegato che il suo silenzio non è assenza, ma è una decisione che è stata maturata con consapevolezza. Queste le sue parole: “Il silenzio non è assenza: è scegliere quando e con chi parlare“.
Il conduttore del Grande Fratello non fa nessun riferimento esplicito a Fabrizio Corona e alla vicenda giudiziaria, ma le sue parole sono molto chiare. Ricordiamo che Alfonso Signorini è attualmente indagato per violenza sessuale e per estorsione, e proprio nella giornata del 7 gennaio è stato interrogato in procura negando tutte le parole di Antonio Medugno. L’ex concorrente del GF aveva denunciato il conduttore svelando di essere stato circuito e ricattato per entrare nel famoso reality di Canale 5.

Alfonso Signorini si ‘sfoga’ sul suo settimanale: “Il silenzio non si presta ai titoli inventati”
“La verità non ha fretta, e soprattutto non ha bisogno di essere urlata per esistere“, continua il sessantunenne su Chi. E non è finita, Signorini ‘denuncia’ la poca privacy che c’è nel distinguere ciò che è privato e ciò che è pubblico: “Il silenzio non si presta ai titoli inventati, alle ricostruzioni fantasiose, ai processi sommari e improvvisati fatti a colpi di hashtag. La verità ha bisogno di tempo“, dice. Infine, chiude con una frase che dice tutto: “Il vero atto rivoluzionario oggi non è parlare. È sapere quando e con chi farlo. Alla prossima!“. Insomma, il conduttore preferisce esprimersi così, senza più apparire pubblicamente ma affidandosi ai suoi legali e al giornale di cui è direttore.

