Samurai Jay aveva smesso di mangiare e ha rischiato di morire: da adolescente lo bullizzavano sempre.

Da anni Samurai Jay dedica tutto se stesso alla musica, una passione che ha da quando era piccolo. In questi anni ha collaborato con noti artisti come Jake La Furia, Geolier, Livio Cori e altri ancora, la vera visibilità però l’ha ottenuta la scorsa estate con il brano ‘Sta Andando Tutto al Contrario’ e qualche mese fa con la canzone che ha cantato a Sanremo 2026 ‘Ossessione’.



Ieri a Le Iene il giovane e talentuoso cantante si è lasciato sfuggire alcune rivelazioni sulla sua sfera personale che fino ad ora non aveva mai raccontato. A Nicolò De Devitiis ha detto di essere felice della stabilità che sta conquistando, sia mentale che economica. Lui ha iniziato a lavorare quando era un ragazzino, ha fatto molti lavoretti per essere indipendente e non pesare sulla sua famiglia. Quando era un adolescente però non ha vissuto periodi sereni, ha sofferto molto a causa del suo peso. Samurai Jay ha fatto sapere di aver avuto problemi alimentari, sia bulimia che anoressia intorno ai 14-15 anni. Ha mostrato anche delle foto, alcune di quando pesava di più e altre in cui era magrissimo.



Samurai Jay aveva smesso di mangiare e ha rischiato di morire: da adolescente lo bullizzavano sempre

Il cantante ha perso più di quaranta chili nel giro di circa sei mesi, aveva smesso di mangiare e quando mangiava qualcosa poi andava in bagno e vomitava. Un giorno è caduto a terra dopo aver alzato delle buste della spesa, dopo le analisi del sangue in ospedale scoprirono che i suoi valori erano tutti sballati, a detta sua ha rischiato di morire perché continuava a vedersi grasso. La sua adolescenza non è stata caratterizzata solo dai problemi alimentari ma anche dal bullismo.

Samurai Jay

Samurai Jay ha raccontato che veniva bullizzato non solo per il suo corpo ma anche perché gli piaceva un certo tipo di musica, di vestiario, lo deridevano perché era diverso. A detta sua non si può essere un po’ fuori dagli schemi in certi contesti perché ti prendono subito di mira. Lui quotidianamente veniva insultato e picchiato però non ha mai reagito, rimaneva fermo dalla rabbia e cercava di nascondere tutto quando tornava a casa.