Sal Da Vinci, ai microfoni di Pulp Podcast, ricorda a Fedez un aneddoto passato legato ad un loro incontro, solo sfiorato: il racconto che spiazza il rapper

Sal Da Vinci, il curioso retroscena sull’incontro sfiorato con Fedez

È un periodo d’oro per Sal Da Vinci che, dopo la vittoria al Festival di Sanremo 2026, non si sta più fermando. Il suo brano Per sempre sì è uno dei tormentoni del periodo ed è ormai esploso in radio, in rete e sui social; si aggiungono inoltre numerose ospitate televisive e interviste continue, a testimoniare una rinnovata popolarità che l’ha riportato al centro della musica dopo diversi anni.



Proprio nelle ultime ore il cantante è stato ospite di Pulp Podcast, nella nuova puntata condotta come sempre da Fedez e Mr. Marra, in cui ha parlato di sé, della sua carriera e del suo rinnovato successo professionale. Ma, tra un racconto e l’altro, c’è stato spazio anche per un piccolo e divertente aneddoto proveniente dal passato.



Il fresco vincitore sanremese, nel corso dell’intervista, ha infatti raccontato di aver incrociato proprio Fedez in passato, ma di non essere riuscito a salutarlo per via dell’intervento immediato del bodyguard del rapper.

Fedez

Sal Da Vinci, l’aneddoto su Fedez: “Volevo avvicinarmi per salutarti…

Mi sto ricordando di Fedez, che qualche anno fa mi trovai a Disneyland Paris e lui era con la famiglia“, ha raccontato Sal Da Vinci ai microfoni del podcast. Poi, rivolgendosi proprio a Fedez e all’intervento del suo bodyguard, ha aggiunto: “In quel momento eri da solo e c’era un signore che lavorava con te“.



Il rapper reagisce con sorpresa a questo racconto, al punto da domandargli spiazzato: “Tu mi hai visto a Disneyland Paris?“. Il cantante conferma e spiega di aver provato ad avvicinarsi a lui, ma di non esserci riuscito: “Sì, volevo avvicinarmi per salutarti ma questo non mi ha fatto avvicinare e mi ha detto ‘Vai, vai!’. Giuro“.

Fedez ancora non se ne capacita e domanda: “Ma quanti anni fa?“. Il cantante, che invece ricorda ancora molto bene quell’episodio, racconta: “5-6 anni fa. Non mi ha fatto avvicinare, mi ha detto ‘No no’. Io ho detto: ‘Guarda, ma io lo voglio solo salutare’, e lui: ‘No no no, cammina di là, un po’ più avanti‘”.