Gerry Scotti, dal Festival della tv di Dogliani, lancia la proposta per una pace con Stefano De Martino per far finire i programmi alle 21.30.

C’è stato un tempo in cui la prima serata in tv iniziava alle 20.30. Oggi, tra strategie di share e blocchi pubblicitari, il prime time è scivolato quasi al confine con la notte. A sollevare il problema, dal palco del Festival della Tv di Dogliani, è un gigante del piccolo schermo: Gerry Scotti. E lo fa lanciando una proposta shock che chiama in causa il suo rivale più diretto, Stefano De Martino. Un vero e proprio accordo strategico, ribattezzato “Pax di Dogliani”, con una missione precisa: imporre lo stop definitivo all’access prime time non più tardi delle 21.30.



“Sia io che Stefano siamo sulla stessa lunghezza d’onda: i nostri show devono finire esattamente a quell’ora”, ha tagliato corto Scotti. Il riferimento è alla sfida quotidiana tra La Ruota della Fortuna su Canale 5 e Affari Tuoi su Rai 1. Una sfida che, numeri alla mano, smentisce categoricamente chi parla di una TV generalista ormai al tramonto. Nella fascia oraria incriminata, i due conduttori incollano allo schermo una media di 12 milioni di italiani. “Quando la proposta è di qualità, i telespettatori non si fanno attendere”, è la riflessione dello zio Gerry.



Gerry Scotti e la fedeltà a Mediaset

Chi deve fare la prima mossa per accorciare i tempi? Qui, dal Festival della tv di Dogliani, Scotti frena, consapevole che tra canone Rai e investitori Mediaset le regole del gioco cambiano: “Perché uno dovrebbe fare un passo indietro proprio ora che gli ascolti volano?”. Nel frattempo, La Ruota della Fortuna non va in vacanza: il quiz show continuerà a fare intrattenimento per l’intera stagione estiva.

Gerry Scotti e il legame con Mediaset (Fonte Mediaset Infinity)

Una decisione che rende orgoglioso Gerry Scotti che ribadisce il suo legame indissolubile con l’azienda di Cologno Monzese: “Sono nato e cresciuto nell’aia di Mediaset. “Magari i simboli aziendali appartengono al passato, ma sono contento della mia scelta. C’è anche una punta di pigrizia, lo ammetto, ma la verità è che mi hanno sempre proposto i progetti adatti a me.”