Francesco Chiofalo e Manuela Carriero hanno pubblicato una serie di video fake come esperimento sociale: “Impariamo a distinguere la realtà”
Fanno discutere Francesco Chiofalo e Manuela Carriero per via della loro relazione che non sta andando liscia come l’olio o come in tanti si immaginerebbero che dovrebbe andare una relazione definita normale. Lei lo ha anche accusato di averla tradita mentre si trovava in una discoteca a Dubai salvo poi difendersi da ogni cosa detta. Quello che è successo di recente, però, ha davvero dell’incredibile e ha lasciato di stucco i fan.
Alcune settimane fa la coppia ha pubblicato sui social un video romantico in cui si mostravano sposati. In tanti hanno fatto loro gli auguri. Poi è stato postato un video in cui si vede la ragazza tatuarsi il cognome del suo fidanzato e infine un simpatico in video in cui un pappagallo al sentir pronunciare il nome di lui rispondeva con ‘Idiota’. Ebbene, tutti questi video sono fake: frutto dell’intelligenza artificiale.
Francesco Chiofalo e Manuela Carriero perché hanno postato video fake? “Impariamo a distinguere la realtà”
Francesco Chiofalo e Manuela Carriero sposi? No, una fake news. Come hanno spiegato loro non si sono affatto sposati. Il video da loro postato sui social era frutto dell’intelligenza artificiale. E pensare che in tanti si sono congratulati per la loro decisione di convolare a nozze. Ma perché la coppia ha deciso di fare questi esperimenti sociali? “Attenzione, non abbiamo voluto ingannare nessuno. Il nostro intento è quello di sensibilizzare le persone sulla pericolosità dell’intelligenza artificiale se utilizzate sui social. Vi abbiamo volutamente fatto credere che i video fossero reali e il risultato è stato allarmante. Il 90% delle persone lì ha confusi per video reali”.
Infine un appello da parte della coppia a tutti coloro che sono soliti fruire contenuti sui social: “Con il passare del tempo saranno sempre di più i video realizzati con l’intelligenza artificiale e il nostro appello è questo: impariamo a distinguere la realtà da ciò che sembra reale, perché non sempre potrebbe esserlo”.