Francesco (figlio di Sal Da Vinci) risponde per le rime a Eros Ramazzotti: “Per sempre sì è retrò? Si devono aggiornare”
Quando una canzone ha successo a Sanremo ci deve sempre essere qualcuno che ne sminuisce il valore, che deve far sentire stupido chi la apprezza e a chi piace ascoltarla in radio o in qualsiasi altro momento. È il caso di ‘Per sempre sì’, che ha vinto Sanremo 2026. Il giornalista Aldo Cazzullo l’ha sparata talmente grossa che l’avvocato di Sal Da Vinci ha presentato un esposto e poi c’è stato Eros Ramazzotti che si è limitato a dire che il brano è un po’ “retrò”.
A rispondere a tono al cantante che è stato ospite sul palco dell’Ariston con l’artista internazionale Alicia Keys ci ha pensato Francesco, figlio del cantante che ha trionfato a Sanremo, che nello studio de La volta buona si è espresso così, sempre in maniera molto educata: “Arrangiamento retrò? L’hanno fatto Mark e Kremont, che hanno curato l’arrangiamento dell’ultimo singolo estivo di Jovanotti. Forse si devono aggiornare un po’?”.
Francesco Da Vinci (figlio di Sal) a La volta buona: “Volevamo creare un brano travolgente”
“Volevamo creare un brano travolgente” ha dichiarato Francesco Da Vinci, figlio di Sal a proposito di Per sempre sì che sta spopolando ovunque e sta pure conquistando l’estero, tanto che i bookmakers la danno sul podio, “e papà puntava molto sulla melodia. Volevamo fare un Sanremo con il sorriso”. Alla fine ce l’hanno fatta perché fin dalla prima puntata del Festival il pubblico ha iniziato a cantare questo brano che potrebbe diventare un must negli anni a venire.
Il figlio di Sal Da Vinci, poi, nello studio di Caterina Balivo ci ha tenuto a ricordare che suo padre gli ha insegnato la gavetta e che la prima volta che è salito sul palco è stato con suo nonno (aveva cinque anni) e fece pure un album. Però suo padre voleva che prima andasse a scuola e si formasse come tutti gli altri. E sui suoi genitori ha aggiunto che non gli hanno mai fatto mancare nulla anche in quei periodi bui e difficili dal punto di vista economico.