Antonello Venditti, intervistato dal Corriere della Sera, ha ricordato quando fu vittima di bullismo da adolescente: "Essere sovrappeso ha condizionato..."
Antonello Venditti ricorda l’adolescenza: “Poca vita sociale“
Antonello Venditti è tra i cantanti più amati della scena musicale italiana, voce di brani immortali come Notte prima degli esami e Dalla pelle al cuore che hanno segnato intere generazioni. Ma, oltre alla carriera professionale e al grande successo ottenuto nel corso degli anni, la sua vita ha conosciuto anche diversi momenti di alti e bassi, soprattutto nella delicata fase dell’adolescenza.
In un’intervista concessa al Corriere della Sera, il cantante si è raccontato a tal riguardo ricordando gli anni del liceo, in una fase della vita per lui comunque importante: “Fino a 18 anni, la mia vita è stata solo quello. Poca vita sociale, mia madre professoressa di latino e greco: uscivo di casa, andavo a scuola, tornavo a casa, una vita circolare“.

Antonello Venditti e gli anni del bullismo: “Essere sovrappeso ha condizionato…“
Oltre ad una vita semplice, circolare, dedicata principalmente allo studio e vissuta prevalentemente tra casa e scuola, Antonello Venditti è anche andato incontro ad alcuni episodi di bullismo. Addirittura la madre lo definiva “grasso come un maiale” in riferimento al suo aspetto fisico e al suo essere sovrappeso, e di lei racconta: “Era una buona persona, ma le mancava proprio l’empatia“.
Proprio il suo aspetto esteriore era oggetto di scherno a casa e all’esterno, e questo ha segnato profondamente quella fase della sua vita: “Essere sovrappeso ha condizionato tutti gli anni del liceo: pesavo 94 chili. Fino a 16 anni praticamente non ho vissuto. Poi ebbi un incidente, finii in ospedale e in due mesi ne persi 30“.
Non era semplice nemmeno la situazione in casa poiché, parlando del padre e delle sue prese di posizione in famiglia, ha raccontato: “Faceva il viceprefetto, non c’era mai, ma all’occasione era il braccio violento di mamma. Una situazione complicata“.

