Dopo il ricorso respinto che consente a Ditonellapiaga di chiamare l'album Miss Italia, arriva la reazione di Patrizia Mirigiliani.
Il Tribunale di Roma ha rigettato il ricorso consentendo a Ditonellapiaga di mantenere come titolo del suo nuovo album “Miss Italia”. La causa contro la cantautrice era stata intentata dall’organizzazione del concorso di bellezza secondo cui l’omonimo brano conteneva una rappresentazione lesiva del concorso stesso. Il ricorso, però, non è stato accolto dal Tribunale di Roma che ha riconosciuto all’artista la libertà di espressione sottolineando come il titolo “Miss Italia” non leda affatto il marchio del più famoso concorso di bellezza italiano. Dopo la diffusione della decisione del Tribunale, sono arrivate le prime dichiarazioni di Margherita Carducci, questo il vero nome di Ditonellapiaga.
“È bello sapere che la possibilità di potersi esprimere artisticamente in libertà sia considerato un valore importante da tutelare, soprattutto quando non si intacca la dignità altrui. Credo nella potenza delle immagini, nel loro potere evocativo per raccontare un vissuto o un’emozione”, ha commentato la cantante, che, sui social, ha poi aggiunto come i grafici stavano impazzendo per trovare un’alternativa. “Ma non dobbiamo più preoccuparci di questo. Brindiamo”, ha concluso.
La reazione di Patrizia Mirigliani alla decisione del tribunale
La reazione di Patrizia Mirigliani non si è fatta attendere. La figlia di Enzo Mirigliani che oggi porta avanti la storia del famoso concorso di bellezza, ha commentato la decisione del Tribunale di Roma ai microfoni di Caterina Balivo. Nella puntata de La volta buona di oggi, 13 aprile 2026, ha annunciato che la battaglia continuerà.

“I miei legali stanno valutando come procedere”, ha detto la patron del concorso di bellezza. “Non è corretta l’esistenza di un tour di Miss Italia che non ha nulla a che fare con il concorso, che conosciamo tutti. Se ci avessero contattati avremmo partecipato con entusiasmo”, ha aggiunto. E poi ha concluso: “Noi abbiamo intenzione di fare appello, i miei legali stanno valutando come procedere”.

