Irina Shayk si è sottoposta alla chirurgia estetica? La modella nega e parla delle difficoltà affrontate all'inizio della sua carriera.
Irina Shayk è stata ospite ieri al Festival di Sanremo 2026 incantando tutti con la sua incantevole bellezza durante la terza serata della 76esima edizione della kermesse. La supermodella russa ha conquistato un successo pazzesco nel corso della sua carriera, da molti anni è una delle modelle più note e apprezzate grazie al suo ammaliante fascino. A gennaio ha compiuto quarant’anni ed è più bella che mai, come se il tempo per lei si fosse fermato.
Con i suoi meravigliosi lineamenti e la sua spettacolare bellezza c’è chi pensa che la sua ‘perfezione’ non sia davvero naturale. In molte occasioni si è parlato della possibilità che abbia fatto ricorso alla chirurgia estetica ma lei ha sempre negato. C’è chi ha fatto notare che rispetto a qualche anno fa i suoi zigomi sono più alti, anche le labbra sono più gonfie, segno che potrebbe aver fatto il filler.
La bellezza di Irina Shayk non è del tutto naturale? La supermodella nega di aver fatto ricorso alla chirurgia estetica
In un’intervista concessa al Corriere della Sera la splendida modella russa ha fatto chiarezza in merito alle insinuazioni fatte negli anni sul suo conto. Si è davvero lasciata tentare dal fascino del bisturi? Stando a quanto ha rivelato lei non si è mai sottoposta a nessun ritocchino, ha anche detto che all’inizio della sua carriera ha dovuto affrontare molte difficoltà dal punto di vista economico.

Irina Shayk ha chiaramente detto che in quel periodo non aveva nemmeno i soldi per comprarsi da mangiare e di certo non avrebbe potuto spendere del denaro per ritoccarsi. In una passata intervista ha fatto sapere che non ha nulla in contrario a chi decide di iniettarsi il botulino però non è una cosa che fa per lei. Da sempre la modella russa promuove la naturale bellezza perché viviamo in un mondo in cui tutti vogliono essere perfetti ma crede che non sia possibile. Lei non crede di essere perfetta e non vuole nemmeno esserlo perché a parer suo la perfezione non esiste.

